Come scegliere il miglior Hosting per il tuo sito

come scegliere il miglior hosting

COME SCEGLIERE IL MIGLIOR HOSTING PER IL TUO SITO – ANTEPRIMA

Questa scelta può essere paragonata, per certi versi, a quella di cercare un buon gestore telefonico. A nessuno piace avere un provider con scarsa ricezione o che offra poco in termini di traffico e chiamate.

Lo stesso ragionamento va fatto se vogliamo affidarci ad un web hosting che ospiti il nostro sito. Anche qui ci saranno fattori che faranno pendere la bilancia verso un provider piuttosto che su un altro.
Oggi, per l’appunto, analizzeremo nello specifico ciò che essi offrono, al fine di rendere più semplice la scelta.

Ma prima occorre capire cosa sia un hosting; in maniera molto semplificata è un servizio che mette a disposizione un computer (server), o una parte di esso, in cui far risiedere un sito web.

 

WEB HOSTING GRATUITO E A PAGAMENTO

Cominciamo subito con questa prima suddivisione. Come è facile intuire, vista la differenza di costo, i servizi offerti dai due saranno estremamente diversi.
Perciò, prima di iniziare a elencare i pro e i contro dei due, ti faccio questa semplice domanda:

Che uso dovrai farne?

Se la risposta è divertirmento, curiosità o testare nuove funzionalità del sito, allora orientati verso una soluzione di Hosting gratuita e puoi anche terminare la lettura qui.
Ma se la risposta è per motivi professionali e lavorativi allora è il caso di optare per un hosting a pagamento.

Gli hosting gratuiti hanno molte limitazioni in termini tecnici e pratici. Innanzitutto il dominio offerto, cioè il nome del sito, ad esempio www.ilmiosito.it”, sarà di terzo livello e non di secondo e sarà legato al nome del provider scelto.

Che significa?

Che se scegliessimo ad esempio Altervista(metti link) come hosting gratuito, il nome del nostro sito sarà www.ilmiosito.altervista.org”.

Inoltre le risorse messe a nostra disposizione, quali numero di database, bandwidth, numero di sottodomini e tanto altro, che approfondiremo tra poco, saranno in numero esiguo.

Tutta un’altra musica per quanto riguarda i provider a pagamento, ma anche qui bisogna prestare molta attenzione a ciò che ci viene offerto.

 

SERVER CONDIVISO E DEDICATO

Come ho detto prima, un server è il computer in cui risiede il sito.
Quasi tutti i provider, tra le loro offerte, concedono una soluzione di server condiviso, ovvero al proprio interno non ci sarà soltanto il vostro sito, bensì anche altri che condivideranno le stesse risorse.

È un’opzione molto diffusa, soprattutto per chi inizia la propria esperienza sul web, in quanto il costo è più contenuto rispetto a un server dedicato. L’aspetto negativo è appunto legato alla condivisione di risorse.

Ve lo spiegherò con questo esempio.

Consideriamo un’area fatta di risorse per sopravvivere, come cibo, acqua, ripari, ecc., più persone vivranno al loro interno, minori saranno le risorse per ciascuno; troppe persone in uno spazio ristretto porterà l’insorgere di numerosi problemi.

Stesso discorso per i server, che dovranno condividere CPU, RAM, Hard disk, ecc., tra i siti collocati al proprio interno e anche per ogni utente che li visiterà.

I server dedicati, invece, ospitano un solo sito web, ovviando a questo problema, chiaramente il costo sarà di gran lunga maggiore.

La scelta tra i due è subordinata sia al tipo di attività commerciale svolta, sia al numero di visitatori che ci si aspetta.

Se il nostro sito fosse “di vetrina” per la nostra attività, un server condiviso è probabilmente la scelta più adatta, mentre per un e-commerce, che in teoria dovrebbe far registrare un traffico maggiore, l’opzione migliore può essere un server dedicato, o in alternativa iniziare con una soluzione condivisa, ma tramite un provider che permetta un successivo upgrade dell’offerta, se il traffico cominciasse ad aumentare (scalabilità).

 

RISORSE

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Sono legate in parte alle performance di un sito, ma non solo.
Intanto bisogna far caso a quanto siano chiare le informazioni su queste risorse nei siti web dei provider. Mancanza di dettagli o clausole nascoste dovrà già farvi accendere un campello di allarme.
Comunque, le risorse da prendere particolarmente in esame sono:

  • Il bandwidth: che si riferisce al traffico dati massimo su quel server, di solito su base mensile. Un pò come i Giga di traffico Internet sulle offerte telefoniche.
    Raggiunto il limite il sito potrebbe non essere disponibile fino al rinnovo del traffico. Meglio orientarsi verso soluzioni di bandwidth illimitato, sebbene non sia mai davvero “illimitato”.
  • Lo spazio web: la capacità dell’ hard disk, ovvero lo spazio disponibile su cui caricare tutti i file di un sito web, comprese immagini, pdf, ecc. Hanno sempre valori molto elevati (spesso illimitati) rispetto al reale bisogno, se si pensa che un sito in media pesa tra i 50 e i 100 MB.
  • Memoria RAM: prettamente legato alle performance, indica la quantità di operazioni, e talvolta la velocità, che può svolgere il server a ogni interazione dell’utente; caricamenti delle pagine più veloci, esecuzioni più rapide degli script, ecc.
  • Sistema Operativo del Server: principalmente, quelli tra cui scegliere sono 2, Windows o Linux. Va valutato caso per caso, ma il più delle volte il più consigliato, in termini di sicurezza e velocità, è Linux.
  • Numero di database: a meno che tu non sia uno sviluppatore web che testa i propri lavori e quindi necessiti di un database per ogni sito, direi che già 5 siano più che sufficienti.
  • Numero di e-mail di dominio: si tratta di e-mail legate al dominio del sito web, ad esempio [email protected] Anche qui ne bastano poche.

 

SERVIZI AGGIUNTIVI

Le risorse appena viste, a parte per la quantità, sono offerte da tutti i provider.
I seguenti servizi, invece, non sono sempre dati per scontati, e sono quelli che davvero possono indirizzarci verso il giusto web hosting.

  • Certificato SSL: ormai sta diventando lo standard sul web. Si tratta di quella dicitura che troviamo nell’url, prima del nome del sito (HTTPS). Senza scendere nei dettagli, esprime il tipo di protocollo di trasmissione dei dati.
    Meglio averlo, anche se non sempre necessario. Ad oggi quasi tutti i provider lo concedono gratuitamente tramite Let’s Encrypt.
  • cPanel: è il pannello di controllo del server. Grazie a esso anche i meno esperti saranno in grado di gestire la maggior parte degli aspetti. È molto importante che sia presente nell’offerta.
  • Assistenza: può sembrare un aspetto di poco conto ma vi assicuro che non lo è affatto. I problemi che possono insorgere sono tanti e avere alle spalle un supporto tecnico continuo su cui contare può fare davvero la differenza.
    Pensiamo ad un e-commerce che risulti in “down”, più tempo passa prima che l’assistenza risolva il problema, più soldi perderemmo. Chiaramente, a meno che non si conosca l’inglese, è meglio prediligere un provider con supporto in italiano.
  • Backup: sono copie del sito in un dato momento. Alcuni provider creano più backup durante il giorno e a seconda del piano d’offerta scelto, possono ripristinare gratuitamente o meno, il sito web. Per uno shop online, ad esempio, è importante per non perdere i dati dei clienti o dei prodotti.

 

REPUTAZIONE DEL PROVIDER

Internet, in principio, fu creato per rendere più accessibili le informazioni su un argomento.

Perciò, attraverso forum online in cui le persone raccontano la propria esperienza, possiamo raccogliere informazioni su un web hosting.

Attenzione però, pretendere la perfezione è sbagliato. Per ogni provider ci saranno sempre utenti che racconteranno le proprie esperienze negative, l’abilità sta nel considerare il quadro generale e non cercare recensioni solo sul primo sito che troviamo.

 

CONCLUSIONI

Data la lunghezza della guida, avrete senz’altro capito che la scelta del miglior provider web non è proprio una passeggiata di piacere.

C’è anche da considerare che ogni soluzione può essere adatta per un tipo di sito ma sconsigliata per un altro.

Secondo ciò che ho potuto constatare, e anche prendendo spunto dai giudizi di altri utenti, il web hosting più raccomandato è Siteground, dove risiede anche Web Solutions, ma ripeto, non è un consiglio oggettivo, ma deve essere valutato caso per caso.

Un altro provider molto gettonato, soprattutto per gli e-commerce che utilizzano il CMS Prestashop, è 1and1.

Se hai ancora dubbi o vuoi approfondire alcuni aspetti poco chiari, lascia un commento qui sotto e ti aiuterò per quanto mi è possibile.


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