Differenza tra sito statico e sito dinamico

sito statico e dinamico

DIFFERENZA TRA SITO STATICO E SITO DINAMICO – PREMESSA

Quando un imprenditore, o anche un semplice professionista, decide di essere presente online, capita spesso che abbia idee confuse sulla tipologia di sito che vuole avere.
Non c’è nulla di cui vergognarsi; c’è un motivo se ci rivolgiamo a professionisti del settore, questo in qualunque campo. In ogni caso, è molto importante ragionare bene su questa scelta, sebbene sembri di poco conto, in quanto ciò condizionerà l’intero iter di sviluppo.

Inoltre, scegliere il tipo giusto di sito può farvi risparmiare molti soldi!
Lo scopo di questa guida, seppure base, è di aiutarvi in questa decisione, e lo farò illustrandovi la differenza tra sito statico e sito dinamico.

Iniziamo con una piccola premessa: di primo acchitto le parole “dinamico” e “statico” possono far intendere che siano legate ad animazioni grafiche presenti nel Sito. Nulla di più sbagliato.

Come vedremo tra poco, il concetto si riferisce a come le informazioni di un sito vengono elaborate. Detto così può sembrare una definizione difficile da capire, in quanto astratta, ma continuando a leggere e con degli esempi, vi risulterà facilissimo comprenderla.

 

SITO STATICO

È principalmente un sito informativo o illustrativo. Per ogni sezione del sito (homepage, prodotti, contatti, ecc.) ci sarà una pagina HTML, in quanto le informazioni vanno scritte direttamente nel suddetto file HTML, senza alcuna interazione con un database. Inoltre le azioni che un utente può compiere all’interno del sito sono molto limitate (leggi anche qui).

Ma facciamo un esempio pratico: supponiamo di avere un sito web con 50 prodotti e relativa scheda tecnica, per ognuno di essi è necessario creare una pagina web a sè stante, al cui interno saranno presenti tutte le informazioni relative a quel prodotto. Quindi a conti fatti avremo in totale 50 pagine web.

Non solo, se volessimo modificare, per esempio, 15 prodotti, dovremmo necessariamente editare ognuna di quelle pagine. Cosa che tra l’altro, nella stragrande maggioranza dei casi, richiede almeno l’intervento di un web designer.

A questo, dunque, è riferito il concetto di “statico”, ovvero alla mancanza di flessibilità nel gestire le informazioni.

Capite da soli che per siti web di grandi dimensioni, ciò è improponibile.

Quindi in quali casi è consigliata tale soluzione?
Semplice, per tutti quei siti che non richiedono costanti modifiche, quindi professionisti o piccole imprese, il cui obiettivo è illustrare o approfondire i propri servizi.

Prendiamo come esempio uno studio legale; i suoi servizi e i suoi contatti, bene o male, saranno sempre gli stessi, dunque non ci sarà motivo di modificare suddette pagine web, continuamente.
Questo tipo di sito è anche chiamato “di vetrina” visto il ruolo che svolge.

Comunque, non è assolutamente da intendere come soluzione negativa, in quanto circa il 90% delle ricerche sul web riguardano la ricerca di informazioni su un certo argomento o servizio. Perciò, avere un sito web accattivante da un punto di vista estetico e con i giusti contenuti, può risultare la scelta vincente.

inforgrafica sito statico e sito dinamico

SITO DINAMICO

Abbiamo appena visto come le informazioni di un sito statico debbano necessariamente essere scritte all’interno di ogni pagina web. La prima differenza con un sito dinamico è che, in quest’ultimo, tutte le informazioni saranno contenute e recuperate all’interno di un database.

Quindi, riprendendo l’esempio di prima, se nel nostro sito avessimo 50 prodotti, non sarà più necessario creare 50 pagine web, bensì soltanto una che faccia da template, la quale si riempirà con le informazioni presenti nel database relative a quel prodotto.

Questo chiaramente avviene a livello tecnico, un utente che visita il sito non si accorgerà della differenza, perchè in entrambi i casi leggerà le specifiche di quel prodotto.

Il punto di forza sta nel gestire l’intero sito. In questo i CMS (WordPress, Prestashop, Joomla, ecc.) vengono in nostro soccorso. Adottando questa tecnica e grazie a un pannello di controllo, sarà più facile modificare gli aspetti di una pagina web, creare contenuti, aggiornare informazioni, e tanto altro.

Un aspetto ancora più tecnico è che per far si che una pagina web si interfacci con un database, è necessario usare un linguaggio di programmazione, come PHP, e non più di markup, come HTML.

Inoltre, un’altra caratteristica fondamentale è che un utente che visita il nostro sito ha la possibilità di compiere molte azioni al proprio interno.

Ad esempio registrarsi, aggiungere ai preferiti un determinato articolo o prodotto, gestire il suo profilo una volta loggato, commentare una news e molto altro. Questo è un ottimo modo per fidelizzare un consumatore e far sì che torni a visitare il nostro sito web.

Per ulteriori informazioni visita questa pagina Wikipedia.

 

CONCLUSIONE

Un sito web dinamico, oggettivamente, non è migliore di uno statico, nè tantomeno il contrario. La scelta tra l’uno o l’altro è strettamente legata al tipo di attività che si ha. Un sito dinamico, data la sua maggiore complessità di sviluppo, richiede un investimento maggiore, che a mio avviso deve essere giustificato da reali benefici futuri.

Quindi è importante consultare un professionista che vi sappia illustrare i pro e i contro di ognuno e scegliere la soluzione più adatta agli obiettivi prefissati.

Riferimento ai nostri servizi di Sito StaticoSito Dinamico.


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